Arte e Spettacolo

Quando la musica è la tua aria!

Proprio così: il M° Keith Goodman trasmette, durante ogni concerto e occasione di contatto, un’emozione straordinaria. Con semplicità e un’intensità fuori dal comune, grazie a una formazione sconfinata.

Eh già… perché questo musicista italo-americano ha studiato presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, diplomandosi (ora equipollente alla Laurea) in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra, Strumentazione per banda e Musica Corale.

Tutte queste competenze gli hanno permesso di comporre numerosi brani premiati in diverse manifestazioni e di eseguirli in numerosi concerti in Italia e all’estero (Spagna, Portogallo, Slovenia, Ungheria, Inghilterra, Malta, Cina).

Quando è nata questa caratteristica, Maestro Goodman? Da bambino?
“Da bambino non saprei. Però, proseguendo seriamente con gli studi musicali, il desiderio di fare concerti e scrivere musica è diventato sempre più forte. La mia musica è diventata la mia passione principale – anche perché non avrei tempo per altre (ovviamente!); sebbene, appena posso, mi piaccia vedere qualche film al cinema. Inoltre, mi interesso di collezionismo di registrazioni storiche, ricerche di documenti e spartiti rari.”

Veramente interessante! Maestro, la sua carriera è segnata da tappe importanti: direttore dell’orchestra dell’Università Parthenope di Napoli, collaborazione con Radio Vaticana e, dal 2022, direttore artistico del “Festival Barocco Napoletano”. Ci può raccontare qualche episodio particolarmente significativo?
Ce ne sono diversi, ma vorrei ricordarne alcuni in particolare. Quando vinsi il prestigioso Premio di Composizione ‘Terenzio Gargiulo’ del Conservatorio di Napoli: oltre a ricevere un premio in denaro, un mio brano – il Concerto per violino e orchestra – venne eseguito nella stagione dei concerti pubblici del conservatorio nel 2004.

E poi la tournée con orchestra in Cina nel 2015.

Mi sta particolarmente a cuore anche la fondazione dell’Orchestra San Giovanni nel 2009 e del Coro Vox Artis nel 2013.

Un luogo del cuore? Io un’idea ce l’avrei…
“Il Conservatorio San Pietro a Majella, una seconda casa!”

Ecco, indovinato. Ed invece se le chiedessi un proverbio o una curiosità?
“Non è un proverbio, ma mi viene in mente una frase significativa di Schoenberg (compositore austriaco vissuto fino alla metà del secolo scorso, padre della dodecafonia):
‘Se è Arte, non è per tutti; se è per tutti, non è Arte’.”

Caspita, Maestro… un pensiero forte, ma profondamente vero.
Che rapporto ha con Napoli, intesa come città e istituzioni?
Difficile. Le istituzioni (e la politica in generale) di solito non sono realmente interessate alla vera cultura. Spesso vengono favoriti progetti e persone non in base alla competenza, ma a raccomandazioni e appartenenze… cose note.

Napoli, invece, nonostante le tante difficoltà, offre sicuramente molta attività artistica, essendo una grande città. Tuttavia, è meglio basarsi sull’iniziativa privata.

Anche queste sono verità scomode… ma altrettanto reali. Qualche figura significativa particolarmente cara?
“Ce ne sono diverse, ma vorrei ricordare soprattutto il grande Maestro e Principe Francesco d’Avalos (1930 – 2014): compositore, direttore d’orchestra, didatta, filosofo, scrittore e molto altro. Ho avuto la fortuna di frequentarlo per molti anni, imparando moltissimo.”

Confermo! Anche io ho avuto il piacere di conoscerlo.
Se non fosse diventato musicista, cosa sarebbe diventato?
“Non saprei, dato che, quasi da subito, la musica ha occupato completamente la mia vita.”

Appunto, la sua aria… Un brano o una canzone speciale?
Non seguo la musica leggera, quindi nessuna canzone. Del grande repertorio classico, ne avrei troppi da citare! Penso, ad esempio, a certe pagine uniche e straordinarie di compositori come Bach o Wagner, solo per citarne due tra i principali.

Alcuni pezzi o compositori rimangono costanti nelle preferenze per tutta la vita, altri cambiano nel tempo. Tuttavia, in arte bisognerebbe sempre distinguere i gusti personali dall’oggettività.

Personalmente, ho una predilezione per il grande repertorio tardo-romantico, dove le possibilità tecniche ed espressive della musica tonale raggiungono forse il loro culmine.

Giustissimo. Progetti futuri?
Continuare a fare regolarmente concerti come pianista e direttore (in Italia e all’estero) e proseguire con la registrazione e pubblicazione di CD di mie composizioni. Venendo agli impegni dei prossimi giorni, vorrei ricordare a Napoli gli appuntamenti del Festival Barocco Napoletano presso la Chiesa Luterana il 7 (concerto da camera) e poi il 14 (concerto di Pasqua per Coro e orchestra) presso la Chiesa delle Crocelle al Chiatamone. Successivamente avrò dei concerti in diverse città Italiane ed anche all’estero (alcuni dei quali in duo con il bravissimo soprano Paola Francesca Natale) che annuncerò prossimamente nelle mie pagine social. (IG e Facebook: keith.goodman.80; wordpress.com: keithgoodman.wordpress.com.

Complimenti, Maestro, per il suo rigore e la sua coerenza: qualità rare e preziose ai giorni nostri. La musica e chi la respira sono sempre il top!

Per questo, sempre e comunque: BUONA MUSICA A TUTTI!

Antonio Ruggiero
Instagram: @a.ruggi

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