Il Salotto di Kreanews incontra il giovane imprenditore che ha fatto della micromobilità elettrica un’opportunità per territori spesso dimenticati dalle grandi aziende.
Benvenuto Renato, partiamo subito da te. Di cosa si occupa Drivio Italia?
Drivio è nata nel 2021 con un obiettivo ben preciso: portare la mobilità sostenibile nei piccoli comuni italiani, quelli con meno di 10.000 abitanti, dove i grandi player del settore non investivano. In questi contesti, spesso trascurati, la nostra presenza ha fatto davvero la differenza.
Una startup che parte “dal basso”
Perché puntare proprio su piccoli comuni?
Perché lì non esistevano soluzioni di trasporto alternative. I servizi pubblici spesso non bastano e il cittadino ha difficoltà a spostarsi anche per le esigenze più semplici. Noi siamo intervenuti con monopattini, bici e scooter elettrici, proponendo una mobilità leggera, economica ed ecologica.
Caserta come caso di successo
Ci fai un esempio concreto?
Sì, operiamo in diversi comuni, ma il caso più emblematico è Caserta, dove abbiamo installato una flotta di 150 monopattini e 50 scooter elettrici. In un anno abbiamo superato le 100.000 iscrizioni, un numero persino superiore agli abitanti, grazie anche al turismo legato alla Reggia.
Tecnologia, sostenibilità e… qualche difficoltà
Quali sono state le sfide iniziali?
Tante! Eravamo un team di ragazzi, senza esperienza imprenditoriale. Costruire l’app, gestire la tecnologia, ottenere autorizzazioni… Ma la passione ha fatto la differenza. Oggi abbiamo un sistema efficiente e una rete operativa locale per manutenzione, batterie e riposizionamento mezzi.
E con gli atti vandalici?
Sì, purtroppo ne subiamo ancora: monopattini buttati nei laghi, bici sugli alberi… Ma rispetto al 2021, oggi c’è molta più consapevolezza. Le persone sanno che quei mezzi sono parte di un progetto utile per tutti.
Come funziona il servizio di Drivio
Spieghiamolo in modo semplice. Vedo un monopattino in strada, che devo fare?
Scansiona il QR code sul mezzo, scarica l’app Drivio, registrati e… parti! In meno di 2-3 minuti sei operativo. Abbiamo anche integrato un sistema di verifica documenti via AI per la sicurezza.
E i costi?
Una corsa singola costa circa €1 di sblocco e 25 cent al minuto. Ma convengono molto i nostri abbonamenti: ad esempio, €29,99/mese per 2000 minuti utilizzabili su tutti i veicoli.
Il futuro della mobilità e i limiti italiani
Come vedi il futuro della mobilità sostenibile?
L’Europa sta spingendo, ma in Italia abbiamo ancora troppe resistenze. Il nuovo codice della strada ha penalizzato il settore, causando anche licenziamenti nelle grandi aziende. Eppure, i dati lo dimostrano: meno traffico, meno emissioni, più efficienza. Fermare questo processo è un errore.
Collaborazioni pubbliche e impatto sociale
Lavorate anche con le amministrazioni comunali?
Renato: Sì. I Comuni ci supportano nel posizionamento dei veicoli, nello studio delle aree strategiche. In cambio, offriamo un servizio che migliora la qualità della vita e spesso senza costi diretti per l’ente pubblico.
Contatti e disponibilità
Chi volesse collaborare con Drivio, come può fare?
Siamo disponibili sia per enti pubblici che privati. Basta scriverci su [email protected] o visitare il sito www.drivio.it.
Grazie Renato per essere stato con noi, ci hai mostrato come innovazione e sensibilità possano coesistere. In bocca al lupo per il vostro percorso e a tutti voi telespettatori, arrivederci alla prossima puntata del Salotto di Kreanews.
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