C’è una serie che in questi giorni sta scuotendo spettatori di ogni età. Si intitola Adolescence, e già dal titolo fa capire che non sarà una visione semplice. Perché no, crescere non lo è mai. E raccontarlo nemmeno.
Quattro episodi, un solo piano sequenza per ciascuno. Un ritmo che ti inchioda alla storia, ti toglie il fiato, ti costringe a rimanere dentro la scena, senza distrazioni. Il cuore del racconto è la famiglia Miller, stravolta dopo l’arresto del tredicenne Jamie, accusato di aver ucciso una compagna di scuola. Una tragedia che apre crepe, domande, silenzi. Ma anche verità scomode.
Adolescence è una serie sui ragazzi, ma è scritta per gli adulti. È un invito a fermarsi, a guardare davvero. A provare a capire ciò che spesso ignoriamo: il peso del bullismo, la forza tossica di certi ambienti online, la solitudine invisibile di tanti adolescenti. E, soprattutto, le nostre responsabilità come educatori, genitori, società.
Non è una serie che giudica. È una serie che ascolta. E ci chiede di fare lo stesso.
Perché dietro ogni errore c’è quasi sempre una storia. Un dolore. Un’occasione mancata.
Guardandola, non possiamo fare a meno di chiederci: cosa sappiamo davvero del mondo interiore dei nostri figli, dei nostri studenti, dei giovani che incrociamo ogni giorno? Quanto spazio lasciamo alla loro rabbia, alle loro fragilità, ai loro silenzi?
Adolescence non offre soluzioni. Ma apre porte. E lo fa con una forza rara, con un’urgenza che non può lasciarci indifferenti. Forse per questo, nel Regno Unito, il primo ministro ha voluto proiettarla nelle scuole, affinché se ne parli. Affinché si impari. Affinché si agisca.
Non è la serie da weekend leggero. Ma è la serie giusta per chi ha il coraggio di guardare negli occhi un’intera generazione.
Alcune informazioni su Adolescence:
Genere: Dramma psicologico, miniserie
Numero di episodi: 4
Anno di uscita: 2025
Regia: Philip Barantini
Cast principale:
Stephen Graham nel ruolo di Eddie Miller, padre del tredicenne accusato di omicidio.
Owen Cooper interpreta Jamie Miller, il ragazzo al centro della vicenda.
Ashley Walters veste i panni del detective Luke Bascombe, incaricato delle indagini.
Erin Doherty interpreta la psicologa forense Briony Ariston, coinvolta nel caso.
Faye Marsay nel ruolo del detective Misha Frank, partner di Bascombe.
Christine Tremarco è Manda Miller, madre di Jamie.
Amélie Pease interpreta Lisa Miller, sorella di Jamie.
Piattaforma: Disponibile su Netflix
Tematiche trattate: Bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, incel e influenze tossiche online.
Curiosità: La serie ha ricevuto elogi per l’uso innovativo del piano sequenza e ha suscitato dibattiti sull’influenza dei media nella formazione della gioventù.