News in Pillole

Trump e i dazi: il nuovo “regalo” agli alleati europei

 

Donald Trump colpisce ancora! Il tycoon più imprevedibile della politica mondiale ha deciso che era ora di scuotere un po’ il mercato globale con una ventata di freschi dazi. E cosa ha pensato? “Ma sì, mettiamoci un bel 20% su tutti i prodotti europei e un elegante 25% sulle automobili straniere!” Un gesto di affetto nei confronti dei vecchi amici del Vecchio Continente, perché cosa c’è di meglio di una guerra commerciale per rinsaldare le amicizie?

Italia, preparati a soffrire (ma con stile)

L’Italia, patria del buon cibo, della moda e delle automobili da sogno, si trova ora a dover affrontare una piccola sfida: esportare negli USA senza farsi spennare. I settori più “fortunati”?

Agroalimentare: addio al vino italiano sulle tavole americane? Probabilmente no, ma ora una bottiglia di Barolo potrebbe costare come una piccola utilitaria.

Automobilistico: Ferrari, Maserati, Lamborghini… Gli americani ora potranno sfoggiare con ancora più orgoglio il loro SUV gigante, perché le auto italiane saranno un lusso ancora più inarrivabile.

Moda e lusso: le borse di pelle made in Italy diventeranno un investimento da pensione. Chi le comprerà potrà raccontare ai nipoti di quando acquistò quella borsa prima che costasse quanto un mutuo.

L’UE risponde (o almeno ci prova)

Di fronte a questo attacco commerciale, l’Unione Europea non resta certo a guardare. Ursula von der Leyen ha promesso una risposta “ferma e decisa”. Traduzione: stanno cercando di capire come reagire senza peggiorare la situazione. Nel frattempo, Giorgia Meloni ha definito l’iniziativa “una mossa sbagliata”, che nel linguaggio diplomatico significa “ma sei serio?”.

E ora?

Gli economisti avvertono che una guerra commerciale potrebbe rallentare la crescita economica globale. Ma non temete: se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che alla fine ci sarà sempre qualcuno pronto a trovare una scappatoia. Nel frattempo, se volete acquistare un’auto italiana o un buon vino, fatelo ora: potrebbe essere l’ultima occasione prima che diventino beni di lusso per collezionisti miliardari.

 

 

 

 

 

 

Related posts

75 anni di NATO

Christian Palmieri

Carnevale di Rio: l’arte delle sfilate di samba

Andra Juhasz

Grand Prix Città di Napoli

Christian Palmieri