L’industria dei videogiochi, soprattutto quella occidentale, sta attraversando una profonda crisi tra numerosi licenziamenti, chiusure di studi e produzioni poco brillanti che non riescono a emozionare il mercato. Al contrario, il settore dei gacha games continua a prosperare, generando ancora oggi numeri decisamente interessanti ed entrate da capogiro.
I gacha games si basano su un sistema casuale di ottenimento di personaggi, oggetti o potenziamenti tramite valuta di gioco, creando un mix di aspettativa ed eccitazione che ricorda il gioco d’azzardo. Originaria del Giappone, questa tipologia di gioco si è diffusa rapidamente in tutta l’Asia e in Occidente, grazie a elementi chiave come la gratuità e l’accessibilità su dispositivi mobili, che permettono di raggiungere un pubblico vastissimo.
Il loro successo, però, non si spiega solo con il modello economico: molti titoli vantano una qualità eccellente in termini di grafica, animazioni, design dei personaggi, musiche e gameplay, con meccaniche di combattimento profonde e una narrazione curata nei minimi dettagli. Un altro fattore cruciale è la gestione dei contenuti: aggiornamenti costanti introducono nuovi personaggi, eventi e nuove meccaniche di gioco, mantenendo sempre alto l’interesse dei giocatori e riducendo il rischio di abbandono per monotonia.
Un esempio lampante è miHoYo, la software house cinese fondata nel 2012 da tre studenti e che dà lavoro a circa 4.000 persone. La miHoYo tra gennaio e febbraio di quest’anno ha incassato la bellezza 267 milioni di dollari grazie a prodotti come Genshin Impact (pluripremiato gioco pubblicato nel 2020 e che fino a oggi ha portato nelle loro casse oltre 3 miliardi di dollari.), Honkai: Star Rail e Zenless Zone Zero. Questo dimostra che, mentre molte aziende occidentali faticano a rimanere a galla, il settore dei gacha è in piena espansione. Sebbene i ricavi varino a seconda della ricezione delle nuove patch, il continuo sviluppo di nuovi titoli conferma che il mercato è più attivo che mai.
L’onda asiatica, e in particolare cinese, ha ridefinito l’industria videoludica, dimostrando che il modello dei gacha è non solo redditizio, ma anche sostenibile nel lungo periodo.