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Scam Cities, le città delle truffe digitali

Sarà capitato anche a voi di ricevere, sul vostro numero whatsapp, un messaggio da uno sconosciuto che vi offriva una vantaggiosa offerta di lavoro, un appuntamento romantico, oppure un’opportunità assolutamente da non perdere sull’acquisto di criptovalute per diventare ricchissimi nel giro di poche settimane. Ecco, quasi sicuramente chi vi ha scritto non lo faceva dall’Italia, ma bensì dall’altra parte del globo in una delle tante Scam Cities del Sud-Est asiatico.

Le Scam Cities, ovvero “città della truffa”, non sono comuni città in cui i turisti vengono raggirati da delinquenti e truffatori, ma veri e propri centri industriali della frode digitale. In questi luoghi, si trovano enormi call center criminali che orchestrano truffe su larga scala, dal phishing alle frodi sentimentali, fino agli investimenti fasulli in criptovalute. Questi non sono uffici come siamo abituati a conoscerli, poiché chi lavora qui è spesso un vero e proprio prigioniero, privato della libertà e costretto a eseguire raggiri sotto il controllo di organizzazioni criminali. I numeri in gioco sono impressionanti: ogni anno miliardi di dollari vengono sottratti a vittime ignare in tutto il mondo, Italia compresa.

Le Capitali delle Truffe Online

Queste città non emergono per caso. Il loro sviluppo è favorito da legislazioni deboli, autorità compiacenti e una corruzione dilagante. Le più grandi scam cities si trovano in paesi dove il controllo statale è molto limitato e il crimine può proliferare senza troppe interferenze. Tra le più note troviamo:

– Sihanoukville, Cambogia: Un tempo famosa per le sue spiagge, oggi è il quartier generale di molte operazioni fraudolente. Qui si trovano enormi edifici che ospitano veri e propri eserciti di truffatori digitali.

– Myawaddy, Myanmar: Situata vicino al confine con la Thailandia, questa città è un vero e proprio feudo del crimine digitale, gestito dalla mafia cinese.

– Bokeo, Laos: Qui, interi complessi residenziali sono trasformati in centri operativi per le frodi, con lavoratori ridotti in schiavitù.

– Manila, Filippine: La capitale delle Filippine ospita call center specializzati nelle truffe sugli investimenti e nella raccolta illecita di dati personali.

Come Funzionano le Truffe nelle Scam Cities?

Le attività all’interno di questi centri sono strutturate con precisione militare. Ogni “dipartimento” ha un compito ben preciso. Alcuni addetti si occupano di adescare le vittime su app di incontri, altri convincono le persone a investire in criptovalute su piattaforme fasulle, mentre un altro gruppo raccoglie dati personali tramite phishing e malware. Le nuove tecnologie, come il deepfake, stanno rendendo queste truffe sempre più sofisticate: alcune vittime sono truffate attraverso videochiamate che riproducono fedelmente il volto e la voce di persone di cui si fidano.

Chi lavora, in questi call center criminali, viene formato con minuziosi manuali, dove viene spiegato nei minimi dettagli come manipolare psicologicamente le vittime designate. Per esempio, nelle truffe sentimentali, vengono insegnate precise strategie per conquistare la fiducia incondizionata del bersaglio, per poi spingerlo a inviare denaro. Nelle truffe sugli investimenti, si fa leva sull’avidità e sul desiderio di guadagni facili.

Ogni giorno, i “dipendenti” di queste scam cities devono raggiungere un certo numero di vittime. Chi non riesce a ottenere gli obiettivi prefissati viene punito con violenze psicologiche, ma anche fisiche. Queste persone, che dobbiamo considerare dei veri e propri “cyber schiavi”, non hanno la libertà di lasciare il loro luogo di lavoro, infatti vivono all’interno di questi edifici dove ci sono finanche ristoranti e negozi, ma dai quali non possono uscire. Questi luoghi sono sorvegliati, sempre, da guardie armate, e chi prova a scappare rischia punizioni brutali.

Il Business della Truffa: Un’Industria da Miliardi

Il giro d’affari generato dalle scam cities è immenso. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta al crimine, solo nel Sud-Est asiatico questi centri producono tra i 7,5 e i 12,5 miliardi di dollari all’anno. Singapore ha stimato che il valore globale delle frodi online potrebbe arrivare a 3.000 miliardi di dollari, un valore comparabile a quello del traffico di droga.

Il modello economico di queste città si basa su un flusso costante di denaro proveniente da ogni angolo del pianeta. Le vittime, spesso inconsapevoli, inviano bonifici o forniscono i loro dati bancari, che vengono poi utilizzati per svuotare i conti. La maggior parte del denaro viene riciclata attraverso criptovalute, casinò e aziende di copertura.

Chi Sono le Vittime?

Nessuno è immune dalle truffe delle scam cities. Tuttavia, ci sono categorie più vulnerabili di altre. Le persone sole sono un bersaglio primario delle frodi sentimentali. Attraverso app di incontri e social network, i truffatori instaurano relazioni finte per poi chiedere denaro con scuse sempre più drammatiche. Chi invece è inesperto in ambito finanziario, è la vittima prediletta degli investimenti fraudolenti, poiché si viene spinti a pensare di riuscire a guadagnare ingenti somme di denaro in poco tempo.

Un’altra categoria a rischio è quella degli anziani, meno esperti nell’uso della tecnologia e quindi più esposti a phishing e truffe telefoniche. Anche le aziende sono nel mirino: molte truffe mirano a sottrarre denaro alle imprese attraverso email ingannevoli che sembrano provenire da dirigenti o fornitori.

Come Difendersi dalle Truffe?

Difendersi da queste truffe non è semplice, ma esistono alcune regole di base che possono ridurre il rischio di caderne vittima. La prima regola è diffidare sempre di offerte troppo allettanti o richieste di denaro da parte di sconosciuti. Se un investimento sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è una truffa. È fondamentale anche evitare di cliccare su link sospetti ricevuti via email o SMS e di non condividere in nessun caso dati personali con persone non verificate.

L’uso dell’autenticazione a due fattori e di software di sicurezza aggiornati può proteggere da molte minacce. Inoltre, in caso di dubbi, è sempre meglio verificare con le autorità competenti o con associazioni di tutela dei consumatori prima di effettuare qualsiasi transazione finanziaria.

Le Contromisure Internazionali

Molti governi stanno cercando di contrastare il fenomeno delle scam cities, ma il problema è complesso. In Italia, la Polizia Postale ha segnalato una crescita esponenziale delle truffe online, con oltre 18.000 casi registrati nel 2024 e un danno complessivo di quasi 200 milioni di euro. Il governo ha stanziato 97 milioni di euro per potenziare l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e migliorare i sistemi di protezione. Inoltre, la legge 90/2024 ha introdotto nuove misure per facilitare il coordinamento tra forze dell’ordine e magistratura nella lotta ai crimini digitali.

A livello internazionale, alcune operazioni hanno portato allo smantellamento di call center della truffa, ma il problema è lungi dall’essere risolto. Finché ci saranno governi disposti a chiudere un occhio sulle attività criminali e milioni di persone vulnerabili alle frodi, le scam cities continueranno a prosperare.

Le scam cities rappresentano una delle sfide più complesse della nostra epoca. Il loro successo si basa sull’ingenuità e sulla vulnerabilità delle vittime, ma anche sulla commistione tra governi corrotti e criminalità. L’unico vero antidoto è la consapevolezza: conoscere i meccanismi di queste truffe e diffondere informazioni può salvare molte persone da perdite finanziarie devastanti. La battaglia contro le scam cities è ancora lunga, ma solo attraverso un’azione globale e una maggiore educazione digitale si potrà ridurre il loro impatto devastante.

Marta Pennacchio

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